Lo screening cervicale visto da “Passi”

Sulla base dei dati raccolti dal sistema di sorveglianza Passi, si stima che in Italia nel 2013-15 circa tre donne 25-64enni su quattro (79%) abbiano eseguito un Pap test o un test dell’Hpv preventivo entro i tempi raccomandati. La copertura complessiva al test preventivo raggiunge valori elevati al Nord (86%) e al Centro (85%), mentre è più bassa al Sud (67%) (Vedi figura 1 e figura 2). Fra le Regioni che partecipano a Passi sono presenti significative differenze (range: 56% Calabria - 90% Emilia-Romagna e Veneto) (Figura 3). Il sistema Passi informa sulla copertura al test complessiva, comprensiva sia della quota di donne che ha eseguito l’esame all’interno dei programmi di screening organizzati o di altre offerte gratuite delle Asl sia di quella che lo ha eseguito al di fuori. Nello screening cervicale la quota al di fuori dei programmi di screening organizzati è rilevante e a livello nazionale è di poco inferiore a quella all’interno (rispettivamente 35% e 44%). Sono presenti differenze significative tra le Regioni (range: 6% Basilicata - 63% Liguria).

Figura 1
Copertura al test preventivo entro i tempi raccomandati (%) donne 25-64enni Passi 2013-15 (n. 43.515)

Figura 2
Copertura al test preventivo entro i tempi raccomandati (%) donne 25-64enni Passi 2013-15 (n. 43.515)

Figura 3
Copertura al test preventivo entro i tempi raccomandati (%) donne 25-64enni Passi 2013-15 (n. 43.515)

* Regioni che non hanno aderito con un campione regionale

Nel periodo 2008-2015 la copertura è complessivamente in crescita. Questa tendenza si manifesta in tutte le tre macroaree del Paese, anche se è più evidente nelle regioni del Sud; pur rimanendo un forte differenziale tra le Regioni del Sud con quelle delle altre due ripartizioni, tuttavia si assiste a una leggera riduzione della forbice. La copertura all’interno dei programmi di screening è risultata in aumento, mentre quella al di fuori dei programmi ha mostrato una leggera diminuzione a partire dal 2011 (statisticamente significativa), probabilmente anche per effetto della crisi economica e della sempre maggiore capacità attrattiva dei programmi organizzati.

Figura 4
Copertura al test preventivo all’interno o al di fuori dei programmi organizzati (%) donne 25-64enni Passi 2008-15

Figura 5
Copertura al test preventivo per ripartizione geografica (%) donne 25-64enni Passi 2008-15

Organizzato vs spontaneo: il pagamento come indicatore
La stima della copertura dentro e fuori dai programmi di screening organizzati è stata effettuata mediante un indicatore proxy sull’aver pagato o meno l’esame. Per pagamento si intende sia quello relativo al costo completo dell’esame che quello del solo ticket. L’utilizzo di questo indicatore può comportare una leggera sovrastima della copertura effettuata all’interno dei programmi principalmente per tre motivi: alcune donne effettuano l’esame gratuitamente anche al di fuori dei programmi di screening organizzati (per esempio in base all’articolo 85 della legge 338/2000 - finanziaria 2001); alcune donne non ricordano esattamente la data di esecuzione (effetto telescopico); le rispondenti all’intervista effettuano probabilmente l’esame in percentuale maggiore rispetto alle non rispondenti.