3° Rapporto Ons (2004)

I programmi di screening si vanno progressivamente estendendo: nel 2003 più del 56% della popolazione femminile italiana, di età compresa fra i 50 e i 69 anni, risiede in un’area geografica dove è attivo uno screening mammografico. Un’estensione simile si ha anche per lo screening citologico che raggiunge, nei primi mesi del 2004, il 55% delle donne fra i 25 e i 64 anni di età. Lo riferisce il terzo rapporto dell’Osservatorio nazionale per la prevenzione dei tumori femminili, registrando alcune positive novità nell’attività di prevenzione oncologica.

Per entrambe le tipologie di screening emergono differenze territoriali significative. Riguardo allo screening citologico i programmi organizzati censiti dal Gisci coprono al Nord il 63% della popolazione, al Centro l’82%, e al Sud il 29%. Per quanto riguarda lo screening mammografico la copertura della popolazione femminile è di oltre il 75% al Nord e al Centro, mentre nell’Italia meridionale e insulare solo il 10% della popolazione risiede in aree dove è attivo un programma di screening.

La novità di questo rapporto, rispetto ai due precendenti, è che viene dato un primo resoconto delle attività di screening per la prevenzione del carcinoma colorettale. Questo nuovo campo della prevenzione (che interessa anche gli uomini) registra infatti la nascita del gruppo di coordinamento dei programmi attivi (Gruppo italiano per lo screening colorettale – Giscor).

Per maggiori dettagli, scarica il rapporto completo (pdf 1,3 Mb).