1° Rapporto Ons (2002)

Nel marzo 1996 la Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) ha pubblicato le “Raccomandazioni per gli screening in oncologia”, con importanti indicazioni per il servizio sanitario nazionale. Il primo rapporto annuale dell’Osservatorio nazionale per la prevenzione dei tumori femminili si propone di valutare l’estensione a livello nazionale dei 103 programmi di screening per il cancro alla mammella e alla cervice uterina, attivi in Italia nel 2000. I dati sono il frutto del lavoro del Gisci (Gruppo italiano screening del cervicocarcinoma), del Gisma (Gruppo italiano screening mammografico), della Lilt e di numerose altre istituzioni.

Dal rapporto emergono differenze fra Nord e Sud nella copertura nazionale: la percentuale delle donne italiane tra i 50 e i 69 anni di età inserita in un programma di screening varia, infatti, dal 45,7% del Nord, al 58,2% del Centro e 5,9% del Sud e Isole. I tassi di adesione, inoltre, risultano maggiori per i programmi attivi da più tempo.

La pubblicazione indica uno straordinario sviluppo delle iniziative di screening mammografico nel decennio precedente all’anno 2000. Rimane, però, il problema di una sempre più limitata disponibilità di risorse che potrebbe arrestare questa crescita nel corso degli anni.

Il rapporto dell’Osservatorio sottolinea è l’utilità che i programmi si estendano, negli anni, a tutto il territorio nazionale al fine di evitare 1500-2000 morti per tumore alla mammella all’anno.

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