2° Rapporto Ons (2002)

Il secondo rapporto dell’Osservatorio nazionale per la prevenzione dei tumori femminili è il frutto del lavoro congiunto della Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori), del Gisci (Gruppo italiano screening del cervicocarcinoma) e del Gisma (Gruppo italiano screening mammografico). I successi ottenuti in termini della riduzione della mortalità per i tumori della mammella e dell’incidenza dei tumori della cervice sono dovuti sia all’azione delle 103 sezioni provinciali per la diagnosi precoce, sia a una maggiore sensibilizzazione e attenzione delle donne alla prevenzione e alla dedizione di migliaia di volontari attivi in tutto il Paese. Lo screening del tumore al seno e al collo dell’utero è previsto dalla lista positiva dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

 Nel 2001 più di un milione di donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni sono state invitate e fra queste 560 mila (oltre il 56%) hanno accettato l’invito. Si stima che ormai più del 50% della popolazione bersaglio italiana sia coperta da programmi di screening.

 I numeri indicano una buona qualità dei programmi, ma permangono grosse differenze tra Nord, Centro, Sud e Isole. Rimane fondamentale implementare la comunicazione verso le donne, e l’interazione con le strutture sanitarie.

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