7° Rapporto Ons (2008)

Offrire una panoramica sui programmi di screening in Italia tra il 2003 e il 2007: è questo l’obiettivo principale del settimo rapporto annuale Ons. Un intervallo di tempo sufficiente per fornire l’idea di che cosa sta cambiando nel nostro Paese, considerando anche che il 2003 è proprio l’anno che precede l’azione congiunta ministero della Salute-Regioni-Ons per la promozione dei programmi di screening.

I dati evidenziano come, nel periodo in esame, ci sia stato un notevole ampliamento dei programmi di screening, ma come contemporaneamente esistano ancora profonde differenze fra Nord, Centro e Sud-Isole. Il percorso di raccolta dati, concordato con le Regioni, utilizza la scheda di rilevazione elaborata dai gruppi interdisciplinari di screening Gisma, Gisci, Giscor, rispettivamente per lo screening mammografico, cervicale e colorettale.

Tra il 2003 e il 2007 l’estensione teorica dello screening mammografico è cresciuta, passando dal 56,2% all’81,4%. Questa crescita ha riguardato tutte le macroaree, anche se alla fine del 2007 rimane un forte squilibrio fra Nord e Centro da un lato e Sud-Isole dall’altro.

Nel 2007 poco più del 70% del territorio nazionale è coperto da programmi organizzati relativi allo screening cervicale. In questo caso le differenze territoriali sono meno marcate rispetto a quello mammografico: nel 2007, infatti, la copertura teorica varia dal 65% circa nel Nord al 91,9% nel Centro al 68,7% nel Sud.

Alla fine del 2007, infine, il 46,6% del territorio nazionale risulta coperto dallo screening colorettale. I programmi di screening colorettale hanno però in Italia (e anche in Europa) una storia più breve. Infatti, prima del 2004 praticamente non esistevano programmi organizzati di diagnosi precoce per questo tumore, se si esclude l’esperienza storica di alcune zone della Provincia di Firenze. La copertura nel 2007 riguarda essenzialmente il Nord (71,6,%), il Centro (52,1%) e, molto marginalmente, il Sud (7%).

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